
In molte parti del mondo, la parola "donna" è ancora sinonimo di "ingiustizia, violenza, diritti negati". Se noi italiane stiamo cercando di far capire dagli uomini che "oltre le gambe c'è di più", in altri paesi del mondo altre donne stanno lottando per raggiungere quelle libertà che noi occidentali diamo ormai per scontate.
È di poche settimane fa la notizia che, in Arabia Saudita , le donne potranno finalmente entrare a far parte della Shura (il consiglio consultivo), potranno candidarsi alle elezioni municipali che seguiranno quelle del 29 settembre, per loro ancora vietate, ed esercitare quindi regolarmente il loro diritto di voto. Il re Abdullah ha mandato sicuramente un messaggio forte, che si carica ancor più di significato se si considera che l'Arabia Saudita è uno dei tanti paesi in cui le donne non possono viaggiare, lavorare, subire interventi medici senza il permesso di un uomo della propria famiglia.
E non possono neanche guidare.