
Sono passati due anni dalla morte di Stefano Cucchi, il giovane geometra morto in carcere cadendo dalle scale. Una caduta di quelle brutte, che gli procura echimosi alle gambe, al viso (inclusa la rottura della mascella), all’addome (inclusa un’emorragia alla vescica) e al torace (incluse due fratture alla colonna vertebrale). Una caduta che lo spaventa così tanto da portarlo a non accettare il ricovero al Fatebenefratelli, e che addirittura lo fa dimagrire di 6 chili nel giro di una decina di giorni.
Ma Stefano non è purtroppo il solo sfortunato. Accanto a lui compaiono altri nomi.



