4 dicembre 2011

Dietro le righe... Corvo Torvo di Vinicio Capossela

Tempo fa, ai miei inizi in questa radio, feci una puntata sugli animali, pensai subito di includere Corvo Torvo fra i brani da trasmettere, essendo uno dei miei preferiti di Capossela, ma non avrei mai immaginato di scoprire tutto un mondo di simboli e significati dietro questa canzone. Allora feci un lavoro certosino, lo presentai in puntata con tutte le sue belle informazioni; ma penso e suppongo, che detto a voce attraverso un computer, con magari un ascoltatore distratto dall’altra parte, che può solo ascoltarti senza né poter leggere il testo né poter soffermarsi su certi punti, be', tutta questa magia sicuramente non passa o non lo fa a pieno. Quindi ho scelto lo strumento del blog considerandolo più adatto a questo compito.

Iniziamo dalla base, vediamo il testo:


Corvo torvo seduto sopra il bordo
all'erta in guardia tra gerani e trasmissioni
aggrappato tra la luna e la luce che consuma
spia dal lucernario il quadro obliquo dell'orario

Corvo ingordo abituato alla camelie
al profumo dei cassetti, al riflesso degli specchi
stringe in mezzo al becco la cornetta che lei stacca
mentre Billie non la smette di cantare Man I Love

Giro sotto casa nel quartiere
corteggio i muri a fianco del cortile
e non m'incanto di salire
non salirò stasera e non mi importa
che c'è dietro la porta.

Come un corvo tra ragazze di quartiere
che non hanno niente da arrivarti nelle vene
fai una mossa e volan via
mentre strisciano sui piedi
ti salutano e lo vedi
che non basteranno più

Corvo torvo aggrappato sotto il tetto
gonfio tronfio a dispetto sopra il letto
luce di candela trema sul fondo della sera
tremano le ombre come un ragno che si fonde
gracchia sul rumore del suo gemito che muore
gracchia lui che vede
a cosa cede quando crede.

Sta scoppiando in strada il carnevale
coriandoli e girandole a saltare
e stelle filanti, sopra tutti quanti
girano le maschere e m'abbracciano d'amore
Lucifero non smette di saltare
Linee d'ombre e segni tra l'azzurra biancheria
persi nelle pieghe di chi è già scappato via
il corvo non lo dice ma già sa che già io lo so
come lei lo vede quando cede, quando crede

Corvo torvo seduto sopra il bordo
occhio non vedere, paura non avere
un'altra notte da bruciare sul suo gemito che muore
ma sarò io a ritornare, menti ancora per favore...


In questo brano Vinicio mostra tutto il suo genio. Innanzitutto la scelta del corvo è molto fine ed è utile confrontare le caratteristiche di questo volatile con i tratti psicologici del protagonista che il cantautore ci vuole presentare per capirne l’animo: animale abituato alla presenza dell’uomo, da cui però si guarda bene dall’avvicinarsi, così da mantenere il suo lato selvatico, animale di comprovata intelligenza.
Ma la vera dimostrazione dell’immensa cultura che abbraccia il genio e la poesia di Vinicio sta nelle varie posizioni del corvo citate nella canzone, infatti ognuna di queste posizioni (es. sul bordo, sotto il tetto) in varie culture hanno significati specifici legati al racconto:

  • "Corvo torvo seduto sopra il bordo": il corvo sopra il bordo è un cattivo segno;
  • "Giro sotto casa nel quartiere corteggio i muri a fianco del cortile": il corvo che si insedia in casa è simbolo di morte;
  • "Corvo torvo aggrappato sotto il tetto": il corvo sotto il tetto indica un nuovo arrivato.

La storia di questa canzone parla d’un amore amaro che rende omaggio alle anime sole, scure, sensibili e intelligenti, proprio come la figura del corvo: sempre in guardia contro l’amore, contro se stesso, trovando la pace solo nel nido delle mura di casa, dopo aver ceduto al gioco della conquista di una ragazza talmente timida da non continuare neanche la conversazione telefonica. Adesso, è il momento di far partire Billie Holiday e la sua Man I Love.
Storia di una relazione solo teoricamente finita: lui soffre e si aggira sotto casa sua, ma non busserà alla sua porta e non gli interessa con chi è la sua amata.
Le ragazze lo evitano come si evita un corvo e volano via, lui gracchierà di dolore ogni volta che "sentirà" i suoi gemiti, gracchierà di disperazione ogni volta che si renderà conto di credere e di cedere all’amore; ma dall’altra parte anche lei tra le pieghe delle lenzuola sente un dolore senza pari e lui ne è consapevole, entrambi sanno quanto lei sia ancora innamorata di lui; ma non ci sarà il lieto fine perchè sarà ancora Lucifero danzante a trionfare.
Ma alla fine il corvo, considerato uno degli animali più intelligenti, tornerà trionfante grazie alla sua condizione di essere sottovalutato, agendo all’ombra delle maldicenze sul suo conto, dei pregiudizi che gli sono stati affibbiati, sornione sfrutterà queste menzogne.

Sarà il Corvo a ritornare, menti ancora per farvore...



Boda

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